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La Cascina

LE ORIGINI

Le tradizioni e il percorso storico della Cascina Maiocca

ll toponimo “Maiocca” ha origini incerte, ma nella tradizione dialettale del paese di Mediglia viene ancora riconosciuto dai più anziani come sinonimo di “terra grassa” ovvero fertile, ricca.
La zona era infatti riccamente bagnata dalle acque di diversi fontanili che garantivano foraggi freschi, oggi purtroppo molti sono stati abbandonati o interrati ed il più importante, il “Baslettino” , è stato eroso dall’allargamento del fiume Lambro.

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Le prime testimonianze dell’insediamento di Cascina Maiocca risalgono al 1700 con la nascita del nucleo rurale a corte con la casa padronale in affaccio all’aia fiancheggiata da stalle e case coloniche.

L’azienda agricola assunse storicamente l’indirizzo zootecnico tipico dell’est milanese: la produzione di latte vaccino in allevamento a stabulazione fissa, ovvero con animali fermi alla posta. Durante la seconda guerra mondiale, rappresentò un riferimento per le popolazioni locali della vicina Mediglia, fino a San Giuliano sull’altro lato del fiume Lambro, sia per l’approvvigionamento di latte e latticini, sia per la rinomata acqua del suo pozzo, tuttora funzionante e con ottimi parametri di qualità chimico-fisica oltre che organolettica.

Nel corso degli anni Cascina Maiocca ha sempre saputo guardare avanti, fu ad esempio una delle prime a dotarsi di sala di mungitura automatica con un impianto “Falc” di derivazione olandese. L’allevamento vaccino fu poi affiancato negli anni 70 da quello suino, per il quale l’azienda ha fatto una scelta di qualità con una specializzazione sempre più crescente.

Oggi con la valorizzazione nell’agriturismo è iniziata una nuova fase nella storia della Maiocca.

Si tratta di un’azienda ad indirizzo cerealicolo zootecnico, basato anzitutto sull’allevamento del maiale, con produzione di foraggi quasi interamente aziendale.
L’azienda pone particolare cura nel controllo della qualità sia nella produzione dei foraggi (ottimizzazione agronomica dell’impiego di fitofarmaci, attenzione all’ambiente, adozione di misure agroambientali), sia nell’allevamento (alimentazione del bestiame, attenzione alla salute animale), sia nella trasformazione (cura ed igiene della macellazione, maturazione e stagionatura delle carne secondo tradizione).
Oggi all’attività agricola tradizionale si affianca quella agrituristica che ne valorizza i prodotti.

5600 allevamenti autorizzati, im 11 regioni d’Italia centro-settentrionale;
200 tra macelli e laboratori di sezionamento;
210 aziende produttrici nel territorio tipico di produzione;
13 laboratori di affettamento e pre-confezionamento.
Tutta la filiera è sottoposta al disciplinare produttivo che detta la normativa e le procedure tecniche, igieniche ed alimentari.
Dal 1° gennaio ’98 l’Istituto Parma Qualità controlla ogni fase della Filiera Produttiva.

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